Essere puntuali

mercoledì 15 luglio 2009

COMUNICATO STAMPA

In merito all’art. apparso sul quotidiano “Il Centro” di martedì 14 luglio, dove si ipotizzano richieste fatte dall’IDV al Sindaco per avere più postazioni in giunta.
Il partito dell’IDV attraverso il suo Consigliere Comunale, Sabatini Corrado, precisa quanto segue:
Il partito dell’IDV non ha fatto nessuna richiesta, durante il brevissimo incontro con il Sindaco La Penna, per avere più posti nell’esecutivo Comunale, anzi abbiamo ribadito la nostra posizione di dare priorità ad un programma di fine legislatura.
E’ evidente che il partito che oggi rappresenta circa il 15% degli elettori Vastesi rivendica dignità politica ed amministrativa.
Perciò riteniamo di voler avere dal Sindaco non solo la garanzia che questi obbiettivi strategici di fine legislatura verranno realizzati, ma sopratutto in quanto tempo verranno attuati e chi sarà preposto a realizzarli.
Il Consigliere Comunale dell’IDV Corrado Sabatini

martedì 7 luglio 2009

PRECISAZIONE ALLA NDR DI PIAZZA ROSSETTI

1) Quando dico l’intera Giunta mi riferisco alla metodologia di lavoro di tutti i componenti della Giunta Municipale compreso quindi l’Ass Francesco Paolo D’Adamo.
2) La mia professione non centra niente con la carica di Consigliere Comunale (NDR solo pochissime assenze in tre anni) certo se avessi fatto di professione il Politico avrei lavorato di meno e guadagnato di più ………… e non dico altro
3) Voglio dirlo a te per farlo sapere anche agli altri: SONO L’UNICO DI QUESTA COALIZIONE DI MAGGIORANZA CHE CONOSCE UN “POCHETTINO” LA MATERIA URBANISTICA, in tre anni non mi è stato chiesto neanche un parere sulle scelte fatte. CERTAMENTE non vi avrei consigliato di fare quelle NTA e con molta probabilità oggi stavamo discutendo di Variante al PRG. …….. i consigli si possono dare anche GRATIS
4) Dulcis in fundo ma solo perché non ne ho mai voluto parlarne, VERO i panni sporchi si lavano in famiglia, aggiungo quando c’è la famiglia.
Caro NDR ti voglio dire e/o ricordare che il sottoscritto è stato CACCIATO!!!!!! dalla presidenza della Prima Commissione (Affari Generali) per far Posto ad un Consigliere del PD.
Il presidente del Consiglio Giuseppe FORTE, il giorno dopo che era tornato dall’Australia, mi ha inviato una lettera di richiamo chiedendomi come mai la Commissione non si stava riunendo.
Falso, in quel periodo si facevamo due sedute a settimana, ALLORA CAPII L’ANTIFONA, e per evitare sterili polemiche ho dato le dimissioni. (Non ho ricevuto neanche una lettera di ringraziamento per il lavoro svolto, normalmente è di prassi e si fa solo per lavare la faccia)
NDR (NDR = Sabatini Corrado) con la mia presidenza si è approvato, dopo molti anni, lo STATUTO COMUNALE (con la Presidenza PD non si porta ancora in Consiglio il Regolamento sul Funzionamento del Consiglio Comunale).

Se per una mia riflessione politica, che analizza, a mio parere, gli errori commessi vengo attaccato personalmente, penso che non è corretto, allora è bene che tutti sappiano la verità sul perché non partecipo alla Commissione Consigliare.
O invece, ancora più grave, il mio documento sia stato male interpretato, in questo caso dovrei dirti, per usare una frase dell’On. Antonio Di Pietro rivolto all’On. Franceschini “Come sempre Franceschini capisce fischi per fiaschi”
Il Consigliere Comunale dell’IDV Corrado Sabatini

domenica 5 luglio 2009

Il consigliere Comunale, Corrado Sabatini, interviene sulla crisi al Comune di Vasto.

Una crisi annunciata, molti si chiederanno: “E adesso cosa succederà?”
Resta, a mio avviso, un fatto inequivocabile su cui riflettere: non è mai bello che l’amministrazione del proprio comune finisca anzitempo il suo lavoro.
Il sottoscritto, e da più di un anno, chiedeva ripetutamente UNA VERIFICA POLITICA DI MAGGIORANZA, richiesta che restava inesorabilmente inascoltata.
Eppure la necessità di comprendere a fondo, attraverso un confronto franco e aperto il quadro delle alleanze, verificare le condizioni per una piena e leale condivisione del percorso politico ed amministrativo, era essenziale per tutti.
Senza un confronto franco fra tutti i componenti della maggioranza, non si va da nessuna parte poiché, presto o tardi affiorano le contraddizioni, le ripicche, le rese dei conti, che di certo non portano vantaggi né sono utili ai cittadini.
Quindi, oggi, una certa politica, un certo modo di intendere i rapporti e di fare alleanze, escono inesorabilmente sconfitti e sconfessati.
Le alleanze non sono delle semplici “somme aritmetiche”, con l’unico scopo di vincere le elezioni.
Il giorno dopo aver vinto le elezioni c’è da amministrare una città, ci sono le esigenze dei cittadini, non si può vincere ed improvvisare.
Per ben amministrare ci vogliono coerenza, competenza e soprattutto progettualità. In politica contano i fatti e su di essi si fanno i bilanci, non sulle chiacchiere.
E’ evidente, che i problemi ci sono. Sull’attuazione del programma elettorale, soprattutto nei punti cardini come PIANIFICAZIONE, TURISMO e VIABILITA’, a mio parere, siamo fermi o meglio ci siamo incartati, la qualità della vita nella nostra città non è migliorata anzi …. (ieri sera 4 luglio 2009 nel centro di Vasto Marina, poiché non è stato ancora ripristinato il senso unico di marcia per gli autoveicoli, c’era un caos incredibile).
Naturalmente i numeri non si possono nascondere; la Variante al Piano Regolatore Generale, il Piano Spiaggia promessi in campagna elettorale: dove sono?
A prescindere dalle diverse opinioni politiche, è inaccettabile che la materia della programmazione del territorio sia interamente “delegata” all’assessorato. Dopo tre anni di amministrazione non siamo riusciti neanche a chiudere l’iter procedurale per l’attuazione delle Nuove Norme Tecniche.
Esiste in definitiva una questione di democrazia sostanziale e di ruoli, tra la Giunta ed il Consiglio, dove, a mio avviso, è stato fatto un grave errore: pensare che i Consiglieri Comunali non contassero nulla ma fossero solo preposti ad alzare il dito per approvare le delibere proposte.
La giunta insediatasi a seguito della brillante vittoria elettorale, avrebbe dovuto confrontarsi senza soluzioni di continuità con tutti i Consiglieri Comunali, i partiti politici avrebbero dovuto riappropriarsi della loro identità al fine di rendere trasparente l’attività amministrativa.
Si è assistito, invece, al sistematico offuscamento del ruolo dei partiti ed alla sostituzione del loro ruolo di rappresentanza politica con la rappresentanza personale degli assessori, relegando i partiti ed i Consiglieri Comunali ad un ruolo di comprimari, mentre le scelte progettuali e programmatiche venivano decise nell’ambito della Giunta.
Ciò ha comportato, inevitabilmente, il progressivo distacco dei Consiglieri Comunali dall’attività amministrativa, e tale deleteria metodologia ha contribuito inoltre alla fuoriuscita di Consiglieri come Montemurro, Russi, Aloè, D’Adamo, Gentile e Piccoletti, che non sentendosi più rappresentati, hanno abbandonato gli schieramenti dove erano stati eletti.
E’ arrivato il momento che nessuno avrebbe voluto arrivasse, e penso che molto presto avremo tutte le risposte del caso, ma di sicuro noi dell’IDV metteremo al primo posto le cose da fare con tempi certi e sottoscritti da tutti i partiti della coalizione.
Non parteciperemo a tavoli dove si discute solo di una migliore distribuzione di poltrone tra i partiti della coalizione, a fronte di una città che aspetta dalle istituzioni risposte ai problemi che assumono giorno dopo giorno il carattere dell’emergenza.
Il Consigliere Comunale dell’IDV Corrado Sabatini

mercoledì 24 giugno 2009

FESTA NAZIONALE DELL’IDV

Nei giorni 18, 19 e 20 settembre 2009, nella città di Vasto si terrà la festa Nazionale dell’Italia dei Valori.
L’Onorevole Antonio Di Pietro rinnova un appuntamento che consolida il legame fra l’Abruzzo, Vasto e l’Italia dei Valori: un legame forte, testimoniato dallo spazio che il partito occupa nella realtà politica, abruzzese e locale.
La città di Vasto, in particolare, si riconferma oggetto dell’attenzione e della simpatia dell’IDV e di Antonio Di Pietro, la cui fattiva presenza favoriscono e rafforzano non solo la stessa Vasto ma tutto il territorio vastese.
La città è felice di poter nuovamente cogliere le opportunità offerte da un appuntamento di tale rilievo politico e sociale.

lunedì 15 giugno 2009

ANALISI DEL VOTO DEL 6 E 7 GIUGNO 2009

Dopo qualche giorno di meditazione del dopo elezioni.
Non condivido l’analisi del voto fatta dagli esponenti del PD, cioè non condivido un'analisi puramente matematica del risultato elettorale.
Intanto diciamo subito che l’analisi politica tra il risultato delle Europee e delle Provinciali deve avere una valutazione diversa poiché le prime rappresentano una consultazione Politica vera e propria dove vengono premiate le azioni politiche nazionali, le seconde sono a carattere più localistico dove il candidato locale influenza e non poco il risultato finale.
Cominciamo a dare una lettura ai risultati delle Europee che a mio parere segnano, senza ombra di dubbio, la sconfitta dell’ipotesi bipolaristica, (il sistema bipolare porta a dipendere da due interlocutori solamente, riducendo così il potere democratico delle elezioni).
Le elezioni Europee vedono difatti ridursi la forza dei partiti principali: PDL e PD e l’avanzata netta dei partiti “intermedi” Lega Nord e IDV che rappresentano il modo nuovo di fare politica, più vicini ai bisogni della gente e più lontani da posizioni ideologiche, insomma la politica del fare e non dell’apparire.
Che che se ne dica, il Partito Democratico perde un 5% rispetto alle ultime Europee ed un 7% rispetto alle elezioni Politiche dello scorso anno; anche Berlusconi ha di che essere deluso da questo risultato elettorale poiché, difatti, si è registrato il fallimento dell’operazione plebiscitaria cercata, ed il rapporto di forza complessivo tra centrodestra e centrosinistra non conosce modifiche sostanziali rispetto alle precedenti elezioni politiche.
I partiti “di mezzo” recuperano abbondantemente ciò che i partiti maggiori lasciano sul campo, infatti le elezioni Europee marcano l’exploit della Lega Nord e dell’IDV. Quest’ultimo ha sostanzialmente raddoppiato il proprio risultato delle precedenti politiche.
Lo stesso referendum truffa ipermaggioritario ed antidemocratico del 21 Giugno viene depotenziato da questo voto.
A mio parere la maggioranza dei nuovi elettori dell’IDV vengono anche dalla schiera dei delusi del Partito Democratico che non trovano in quel partito una politica chiara e convincente, mentre allo stato attuale l’IDV rappresenta l’unica vera opposizione alla compagine di governo in Italia.
Le elezioni delle amministrative del 6 e 7 Giugno 2009 nella Provincia di Chieti hanno sancito la vittoria netta ed inequivocabile della PDL su tutta la provincia, tranne che a Vasto dove i due schieramenti si sono praticamente equivalsi (47,98% Di Giuseppantonio 47,06% Coletti + Rifondazione Comunista) infatti la nostra comunità ha eletto 3 Consiglieri Provinciali 2 del PD e 1 dell’IDV.
Questo splendido risultato elettorale, deve essere attribuito proporzionalmente a tutte le forze che compongono l’attuale maggioranza Comunale, nello stesso tempo la lettura attenta del dato ci deve portare a riconoscere che il divario tra il centro sinistra e il centro destra si è oramai azzerato e questo per un’amministrazione in carica è un segnale negativo.
Noi dell’IDV siamo soddisfatti del risultato ottenuto e di questo siamo grati ai nostri elettori, 13,76% nei Collegi di Vasto, contro l’11,15% Provinciale, si tratta di un segnale sicuramente positivo che rappresenta, considerando 15,58% delle passate elezioni Regionali, un consolidamento del risultato elettorale.
Adesso però il PD deve dirci cosa vuole fare.
Aspettiamo nei prossimi giorni un segnale forte da parte dei dirigenti locali, ribadendo senza tentennamenti che un matrimonio si fa in due, perciò occorre definire subito i ruoli.
Il PD deve prendere atto che siamo una risorsa, non una palla al piede. In caso contrario non abbiamo nessuna intenzione di inseguire il Partito Democratico in una campagna “fratricida” che porterebbe alle prossime elezioni Comunali alla vittoria della destra, per cui una risposta, la ritengo doverosa al fine di fare chiarezza
E’ giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. Siamo disponibili ad un confronto franco, leale e sereno ma sicuramente non saremo più disponibili ad essere usati per le elezioni per poi essere buttati via, se queste sono le intenzioni del Partito Democratico.
Sicuramente alle prossime elezioni Comunali abbiamo tutte le carte in regola per andare da soli.
Il consigliere Comunale IDV SABATINI Corrado

venerdì 24 aprile 2009

LE RAGIONI DELLE ALLEANZE

Capisco perfettamente le ragioni per le quali due o più partiti si alleano per vincere una competizione elettorale a tutti i costi; allora più che un’alleanza politica si tratta di tattica elettorale, ciò avviene a causa del sistema politico italiano il cosiddetto bipolarismo all’italiana.

Attraverso la convinzione che uniti si vince, si costruiscono alleanze non omogenee che mal si sopportano, con il risultato che le forze che hanno vinto le elezioni alla fine non riescono a governare.

Vincere a tutti i costi, pur di non consegnare il governo all’avversario, porta inevitabilmente, una volta ottenuto il risultato elettorale, alla diffusa coscienza di differenza, divergenze, discordie, dissensi, attriti, con il risultato che se uniti si vince, non è poi vero che uniti si governa.

Sono perplesso perché il rapporto con il Partito Democratico, anche se non completamente esaurito è soprattutto insoddisfacente, le divergenze sono sempre più frequenti, il dibattito politico è inesistente e all’interno della coalizione il dialogo non esiste.

Il percorso politico intrapreso dal PD non mi convince affatto: al suo interno aleggia sempre di più la presunzione dell’autosufficienza, mentre io ho sempre immaginato un centro sinistra più organico, capace di fare sistema con tutte le forze che compongono l’alleanza, per mettere in campo progetti che favoriscono obbiettivi strategici e di sviluppo.

Del resto, il limite della politica del PD sta nella contraddizione di ritenere di essere i depositari di un unico verbo e non accettare che possono esistere delle diversità; la delegittimazione o peggio la mal sopportazione del proprio alleato è un atto pericoloso, che alla lunga produrrà dei guasti che saranno difficili da sanare.

A Giugno ci saranno le Elezioni Provinciali e con esse ci attende il difficile compito di capire cosa fare, quale sia la nostra prospettiva, sapendo che il risultato ottenuto alle Regionali va consolidato.

Il partito dell’IDV per le elezioni Provinciali del 6 e 7 di giugno sembra aver sottoscritto un accordo elettorale, su tutta le Provincie della Regione Abruzzo con il PD. Nello specifico, nella nostra Provincia l’accordo prevede Coletti candidato Presidente.

Questa soluzione non mi entusiasma, l’appartenenza al partito però impone un impegno ancora maggiore per rafforzare l’Italia Dei Valori, ciò consentirà, per le prossime scadenze elettorali, un confronto paritetico e non di sudditanza verso il PD.

La sfida dunque è quella di costruire un partito di maggioranza relativa, all’interno del centro sinistra nella nostra città, in modo da determinare le future scelte politiche che la riguardano, evitando così tendenze di autosufficienza da parte del PD (Ex DS Ex Margherita), e dall’altro, auspicando un rimodellamento dell’azione politica che rifugga da spinte egocentriche ed atteggiamenti di pretesa superiorità e lasci lo spazio ad un’azione collettiva;

mercoledì 22 aprile 2009

A VASTO UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

1. E’ VIETATO riunirsi in piazza in gruppi superiori a cinque unità. Potrebbe causare disturbo alla quiete pubblica.


2. E’ VIETATO allestire manifestazioni culturali in piazza, tipo il teatro itinerante Ferraioli, perché i bambini sono rumorosi e potrebbero creare grave disturbo all’udito !!!


3. E’ VIETATO l’uso della piazza per artisti di strada, perché bisogna preservare l’immagine ed il decoro del centro storico. Questi possono andare tranquillamente a Roma, Parigi, Vienna, Barcellona ecc., città che non possiedono reperti archeologici e monumentali come la nostra amata Vasto.


Da recenti analisi, realizzate nell’ambito del progetto per lo sviluppo turistico di Vasto, è emerso che le località termali sono molto richieste per le vacanze. Allora, PERCHE’ NON DOTARE VASTO DI STRUTTURE TERMALI, attraverso la ristrutturazione e riqualificazione della fontanella di Sant’Antonio Abate e la creazione di altre due fontane. Ciò favorirà una clientela di ultrasessantenni i quali alle ore 21.00 andranno a dormire senza causare così disturbo alla quiete cittadina…………..Sembrerebbe una barzelletta eppure ……………

FACCIO NOTARE che l’assessore Di Pietropaolo Donato (Rifondazione Comunista) sostituto della defenestrata Eliana Menna, era presente in Giunta ed ha votato la delibera
Corrado Sabatini

giovedì 12 marzo 2009

L'IDV TORNA A RICHIEDERE UNA VERIFICA DI MAGGIORANZA

Il partito dell'IDV nella persona del suo Commissario Paolo Palomba, fa esplicità richiesta per una VERIFICA politica allo scopo di rilanciare l'attività amministrativa della Giunta La Penna.

VASTO 12.03.2009

Al Sindaco di Vasto
Avv. Luciano La Penna

Al Presidente del Consiglio Comunale
Giuseppe Forte

Al Capogruppo P.D.
Fabio Giangiacomo

Al Capogruppo R.C.
Marco Marra

Al Capogruppo Lista Forte
Maurizio Vicoli
Al gruppo Uniti per Vasto
Nicola D'Adamo e Ivan Aloè

Oggi più di ieri occorre superare rapidamente le difficoltà legate ad un governo cittadino la cui azione amministrativa da mesi è paralizzata dalla discussione sulla rimozione dell’assessore Eliana Menna e sulla formazione della nuova giunta.
Le emergenze in cui versa la città e la drammaticità della crisi economica meritano più attenzione imponendo una rapida conclusione della crisi.
La fuoriuscita dal Partito Democratico di due Consiglieri Comunali, D’Adamo Nicola e Aloè Ivan può complicare ulteriormente la formazione della nuova Giunta, aggiungendo ritardo su ritardo.
L’attuale coalizione che guida la nostra città si è formata su documenti politici e programmatici sottoscritti dai partiti dove si individuavano nei principi dell’equilibrio politico le ragioni dell’alleanza.
Si rende necessario, a nostro avviso, comprendere a fondo, attraverso un confronto franco ed aperto, il quadro delle alleanze e le condizioni per una piena e leale condivisione del percorso politico ed amministrativo intrapreso.
Serve quindi una VERIFICA POLITICA dei partiti che sostengono questa maggioranza con la necessità di dare una svolta autentica in direzione della programmazione e della progettualità, che sappia cogliere e valorizzare le cose fatte (Alcune anche buone) e programmare e conseguire risultati concreti sul terreno del cambiamento.
Noi dell’IDV, non da ora bensì da luglio 2008, abbiamo sollecitato una verifica politica sull’operato di questa amministrazione, senza avere una minima risposta, continueremo a mantenere l’appoggio, MA chiediamo una svolta seria e chiara dal principale partito della coalizione per stilare un programma di fine legislatura.
Però, per centrare gli obbiettivi, dobbiamo discutere dei contenuti in maniera corretta e trasparente tenendo in debita considerazione tutte le forze politiche che compongono questa maggioranza.
Cordiali saluti Il commissario dell’IDV Paolo Palomba

lunedì 9 marzo 2009

All'Assemblea Regionale dell’IDV

Pubblico L'intervento di Eliana Menna all'assemblea programmatica Regionale Dell'IDV svolto a Francavilla al Mare il 07-03-2009

L’assemblea programmatica di oggi non può non partire da una riflessione che prende spunto proprio dal nome del partito, cercando di intepretare il significato, le responsabilità e il ruolo che formazione ha, e deve avere nella vita politica del nostro paese.
Italia dei Valori, rappresenta la sintesi piu’ efficace per avere una visione sana della politica. Italia, perché il nostro paese e’ stato culla di civiltà, solidarietà e dinamismo e, quindi, oggi dobbiamo lavorare affinché si possa di nuovo esserne fieri.
“Valori”, perché oggi più che mai abbiamo bisogno di riformulare le nostre scelte in conformita’ con quei valori che rappresentano i pilastri della nostra societa’ e che molti tentano di dipingere come superflui e obsoleti: come degli incidenti di percorso. Questi valori infatti vengono sistematicamente calpestati. Ne citero’ solo tre: l’uguaglianza, la giustizia e la libertà. Dal punto di vista costituzionale dovremmo essere uguali tutti davanti alla legge, ma questa classe politica e’ riuscita nell’impresa di rendere i cittadini diversi proprio per mezzo della legge! E le varie leggi ad personam ne sono la piu’ vergognosa testimonianza. Anche il valore della giustizia e’ stato da questa classe politica esorcizzato: l’impunita’ e’ oggi la dottrina vigente. Il tentativo e’ quello di costruire una giustizia d’elite, di ceto; il progetto e’ quello di una giustizia strumento di intimidazione e punizione dell’avversario. Il tentativo cioè di controllare politicamente la giustizia. Questo che ci mette alla berlina anche a livello internazionale visto che con alla condanna di Mills non c è sta pariamenti la condanna al corruttore, a Berlusconi, essendo il reato di corruzione un reato unico a concorso necessario, ossia è necessaria la presenza del corrutore e del cotrrotto per il presupposti del reato. Il controllo della politica sulla giustizia uccide la libertà. Appunto libertà. L’idv oggi più che mai deve articolare le sue proposte recuperando il valore della libertà. La liberta’ di avere una propria visione delle cose, un proprio credo, una propria opinione; la liberta’ di formulare le nostre critiche e le nostre proposte. La liberta’ di non essere emarginati politicamente, culturalmente, mediaticamente. La liberta’ insomma di non essere le vittime di quella che Tocqueville e John Stuard Mill chiamavano la tirannia della maggioranza, e che sembra essere lo strumento dell’attuale governo.
Una tirannia che e’ il risultato politico di quella che definirei la “dottrina Berlusconi”: l’annientamento dell’avversario, ’idea che se si ha la maggioranza si ha automaticamente la possibilita’ di fare quel che si vuole.
Ma, la “dottrina Berlusconi”, è come un virus che ha contagiato pericolosamente anche le politiche e la forma mentis di molta parte della sinistra.
Inoltre il virus , ripeto, quello della strafottenza e della supponenza di chi detiene il potere, non deve contagiare l’italia dei valori che si gioca oggi,con queste elezioni, una possibilità storica: la possibilità di essere la forza politica leader dell’oposizione, una forza politica radicata sui territori e punto di riferimento dei cittadini. Ma soprattutto una forza politica riconoscibile, perché dice cose chiare e mantiene le cose che dice.
L’idv deve colmare quel vuoto che si è creato tra eletto ed elettore e deve dimostrare che si può far politica per gli altri e non soltanto per se stessi. Alle parole devono seguire i fatti. Evitare quindi il virus, allontanandosi soprattutto da quella pratica del “ma anche”
che ha configurato agli occhi degli italiani l’incapacità di decidere e soprattutto la tendenza al pasticcio ed al compromesso. Il Pd, maggior rappresentante del “ma anche” solo oggi si accorge di aver sbagliato nel aver forzosamente difeso il pensiero che tutto e il contrario di tutto possono convivere nelle scelte politiche e di governo.
Un esempio dell’applicazione della “dottrina Berlusconi” e dell’applicazione del “maanchismo” sta nella storia degli ultimi tre anni del centro sinistra a Vasto.
A Vasto abbiamo vinto le elezioni con due parole chiavi: cambiamento e vocazione.
Il cambiamento non doveva essere solo quello esterno della parte visibile della città, ma si doveva praticare un nuovo rapporto con il cittadino fatto di trasparenza e condivisione. Invece, purtroppo si sono ripetuti gli stessi errori delle vecchie amministrazioni, le stesse modalità di supponenza e superiorità che hanno deluso il cittadino, ferendolo nel suo profondo, deludendolo ancora una volta.
La vocazione. Si doveva lavorare per far diventare Vasto la perla dell’Abruzzo centro di cultura e di turismo. Invece anche qui ci si è arrabattati alla meno peggio cercando di far poco o nulla e avallando le politiche del “ma anche” mettendo insieme la piccola pesca con lo sviluppo della zona industriale, il turismo con il progetto dell’inceneritore, il porto commerciale con il porto turistico ect.
La vocazione invece, è fatto serio e bene ha fatto il deputato Augusto Di Stanislao presentando un'interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico in merito alle trivellazioni che stanno interessando l'Abruzzo.
La politica è fatta di scelte se vuole essere vera politica. Allora si deve decidere su cosa fare nei prossimi anni, si deve decidere che tipo di configurazione economica e sociale dare al territorio, si deve decidere, anche per poter uscire dalla crisi, su quali settori investire. Questo oggi è anche il compito dell’idv, quello cioè di lavorare al governo dei territori per incidere, risolvere , cambiare e riacquistare la fiducia della gente.

L’Italia dei valori è oggi l’unica scelta di serietà,di trasparenza e non di comodo!
Eliana Menna

lunedì 2 marzo 2009

RIMPASTO DI GIUNTA

L’agenda politica non può essere dettata da partiti ormai estinti o in fase di estinzione (rifondazione comunista e sinistra democratica).

Il rimpasto di giunta, annunciato circa due mesi fa, sta assumendo connotati ridicoli.

A questo punto riteniamo doveroso che si faccia chiarezza per evitare che dietro ad annunci roboanti si perda tempo con i soliti giochi di potere.

Noi chiediamo linearità, trasparenza ed onestà intellettuale.

I cittadini hanno affidato a questa maggioranza il compito di gestire, tramite il programma elettorale “Vasto cambia”, la città.

Il programma è stato sottoscritto dai partiti politici e ad essi l’IDV chiede un confronto per analizzare la situazione politica e stilare un programma di fine legislatura.

Noi dell’IDV siamo preoccupati per questo silenzio, ci sembra che il nuovo modo di fare politica assomigli tanto al vecchio, e che i problemi della città siano regolarmente ignorati per parlare esclusivamente di “poltrone”.

domenica 25 gennaio 2009

DOCUMENTO POLITICO IDV -Verifica di maggioranza

L’ITALIA DEI VALORI, già prima dell’estate sollecitava il sindaco e la maggioranza ad un tavolo politico per discutere, approfondire, lo stato di attuazione del programma elettorale e di futuri programmi di fine legislatura; ciò non ci è stato concesso e questo costituisce un precedente.
Oggi vi è la volontà del Sindaco di azzerare l’attuale giunta per farne una nuova, ciò dovuto, molto probabilmente, alla uscita dell’assessore Menna Eliana dal partito della Rifondazione Comunista ed alla rivendicazione da parte dei consiglieri comunali, Marco Marra e Fabio Smargiassi, di un rappresentante della Rifondazione Comunista in giunta.
Gli ultimi passaggi elettorali, Politiche e Regionali in Abruzzo, ci consegnano un quadro politico profondamente modificato rispetto a quanto si è votato per le amministrative a Vasto (Maggio 2006).
La nascita del PD ha mutato il quadro politico italiano, l’alleanza politica che vinse le elezioni del 2006 ha subito non poche trasformazioni, gli eletti nei D.S., Margherita e Gruppo Forte (lista civica locale) sono confluiti nel Partito Democratico, avendo oggi in giunta: Sindaco, Vice Sindaco, Presidente del Consiglio, Assessori ai Lavori Pubblici, Turismo, Bilancio, Commercio, Trasporti e tante deleghe minori.
I Socialisti, dopo un periodo di permanenza nel solo Consiglio Comunale, con Rocco Cerulli, avendo avuti la delega all’anagrafe ed il passaggio del primo dei non eletti, Dott. Gianni Quagliarella, nelle file del P.D. si trovano ad essere presenti in giunta senza avere alcun rappresentante in seno al Consiglio Comunale.
Lo stesso dicasi per la Sinistra Democratica, partito non presente nelle elezioni Comunali del 2006, rappresentati in giunta con l’assessorato all’urbanistica, Dott.ssa Anna Suriani, pur non avendo rappresentanti in Consiglio Comunale.
In questo contesto, ci sembra più opportuno recuperare una “sensibilità istituzionale” cercando di recuperare un rapporto strategico ed indispensabile tra tutti i componenti della coalizione in modo di identificare un percorso comune di fine legislatura che abbia l’ambizione di rivitalizzare, dando un nuovo impulso all’azione dell’Amministrazione Comunale, sulla base della valorizzazione delle cose fatte, dall’esigenza e necessità di accelerare alcuni obbiettivi di programma non ancora raggiunti.
Un proficuo confronto non può prescindere da un aggiornamento dl quadro politico locale e da una verifica sull’esperienza amministrativa, partendo dall’obbiettivo, per noi dell’ I.D.V. imprescindibile, di portare a termine tre punti strategici del programma con cui ci siamo presentati al voto: 1) Piano Regolatore Generale; 2) Sviluppo e riqualificazione della Marina 3) Commercio e viabilità.
Quindi inaugurare una nuova stagione di confronto nel centro sinistra improntato su criteri di chiarezza e omogeneità programmatica, trasparenza e massima governabilità.
Attuare questo programma di fine legislatura così ambizioso e qualificante per l’amministrazione, non può prescindere dal riconoscimento del lavoro positivo fin qui svolto dal nostro assessore Arch. Paolo D’Adamo.
Prendiamo atto della volontà del Sindaco e non entriamo in merito, ma contestiamo con forza se, alla fine, a pagare la parcella del rimpasto sarà esclusivamente l’I.D.V. nella persona del suo assessore. In questo caso il nostro partito si troverebbe in grave imbarazzo.
Noi, quindi, riteniamo che il programma di fine legislatura possa essere attuato lasciando il governo della città cosi com’è. La carambola delle deleghe, questo gioco all’incanto, alla magia come un giocatore di prestigio, non ci sta bene.
Pertanto riteniamo che l’I.D.V. non possa essere disponibile a legittimare una operazione di sola burocrazia politica che rischia di deludere le aspettative di tanti elettori.
I contenuti riformatori sostenuti dall’I.D.V., come la partecipazione, la trasparenza, l’allargamento della democrazia, ci interessano certamente di più che pensare alla sostituzione di questo e quell’altro assessore: bisogna ritornare a fare un gioco di squadra, in poche parole bisogna fare sistema, non è facile ma bisogna provarci.
Il problema è che siamo passati da una società politicizzata per eccellenza, (anni 70) ad una società in cui l’assenza di ideologia ha portato ad un decadimento dei partiti politici ed alla proliferazione di soggetti che rispondono solo a se stessi, e questo non va bene.
Troppo semplice pensare che sarà la sola sostituzione e lo spostamento di qualche assessore a risolvere il problema. Questa operazione apparirà agli occhi dei Vastesi come un atto tendente a sopravvivere fino alla fine della legislatura.


Il consigliere comune IDV
Sabatini Corrado

domenica 21 dicembre 2008

LA QUESTIONE MORALE

Si afferma oramai, quotidianamente, all’interno del centro sinistra, il proposito Rinnovare l’Italia, Rinnovare la politica.
Non si può rinnovare niente se non si ripensa a tutti quegli avvenimenti che hanno caratterizzato la chiusura del XX secolo, la caduta del muro di Berlino, che ha portato alla fine di tutte le ideologie politiche e l’inchiesta che va sotto il nome di mani pulite, che ha cancellato la geografia politica di tutti i partiti storici, partiti che hanno avuto il merito dell’affermazione del sistema democratico del nostro Paese.
Adesso più di prima ci vuole un’operazione di verità, ricordando agli EX PCI che non è mai troppo tardi per riscoprire la verità storica dell’Italia del 1992.
Certo, il progetto di costruire il nuovo soggetto politico PD (Partito Democratico) mettendo insieme un agglomerato di anime diverse, non parte con il piede giusto.
I fatti giudiziari di questi ultimi giorni mi fanno ritornare alla mente quanto avvenuto in quegli anni, precisando subito senza ipocrisia “che nei confronti dei DS, post comunisti, un giustificato risentimento è il minimo che possa avere”.
La storia sta dando ragione all’On. Bettino Craxi ed oggi tutti i socialisti rivendicano quanto spetta loro, e del resto la prassi politica dei DS nei confronti dei socialisti è stata sempre spietata.
Oggi come ieri il PD, invece di fare autocritica nel proprio interno, attribuisce le sconfitte elettorali agli alleati.
E’ sotto gli occhi di tutti che il risultato elettorale del 14 e 15 dicembre in Abruzzo ha decretato un forte aumento Dell’Italia dei Valori e allora, invece di rendere più stabile questa alleanza, si parla addirittura di un allontanamento dal partito dell’ IDV. Il tema dei rapporti con il PD, torna inesorabilmente alla questione che ha sempre contraddistinto i rapporti con il partito dei DS, che chiamerò “l’egemonismo del PD”
Chi è senza peccato scagli la prima pietra, come ebbe modo di dire con coraggio l’On. Bettino Craxi, nella storica seduta del nostro parlamento, e siccome con il risentimento non si fa politica, non andremo nè a Pescara, nè a Napoli a lanciare le monetine, come avvenne a Roma davanti all’hotel Rafael in Piazza Navona, al grido di ”Ladri, ladri”.

Il consigliere comunale IDV
Sabatini Corrado

mercoledì 20 agosto 2008

COMUNICATO STAMPA

Uno dei punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 20-08-2008 era: chiusura dei corsi di avviamento professionale presso l’Istituto Salesiano di Vasto, poiché impossibilitato a partecipare e dopo aver letto il documento congiunto tra tutte forze politiche presenti in aula, mi corre l’obbligo di precisare quanto segue:
Su iniziativa del Capogruppo alla Regione “Paolo Palomba” è stato predisposto la delibera di Giunta Regionale che consente di risolvere il problema legato ai corsi del CNOS (Opera Salesiani) che darebbe la possibilità agli operatori di riprendere le attività a settembre e quindi scongiurare i licenziamenti, la delibera è stata preparata dall’ex assessore, dell’Italia dei Valori, Augusto Di Stanislao. In essa viene recepita la disposizione del Ministro Fioroni che consente agli aventi diritto di ottenere l’accreditamento per poter svolgere i corsi. Ad essa si era arrivati dopo gli incontri con i dirigenti del CNOS avuti dall’Assessore insieme al Capogruppo IdV Paolo Palomba. Detta delibera è pronta sul tavolo della Giunta, infatti era prevista l’approvazione il giorno 15 luglio. Quindi, essendo un semplice atto di recepimento di norme nazionali, la Giunta regionale può provvedere alla sua approvazione, vista l’urgenza, e consentire sia ai lavoratori che agli studenti di poter riprendere regolarmente le loro attività. Il problema secondo noi dell’IDV, perciò occorre vigilare a riguardo, e che la formazione professionale essendo ritornato ad appannaggio dei “Comunisti Italiani” nella figura dell’Assessore Fernando Fabbiani non si stia ritardando volontariamente il tutto in modo da trasferire l’accreditamento dei corsi professionali alle associazioni Sindacali quali CGIL, CNA, UIL e CISL ……. Noi su questi vigileremo
Il consigliere Comunale IDV Corrado Sabatini

sabato 26 luglio 2008

DIMISSIONI DA TUTTE LE COMMISSIONI CONSIGLIARI

Allo scopo di facilitare il dialogo tra tutte le forze che compongono l'attuale maggioranza al Comune di Vasto, il sottoscritto Consigliere Comunale dell'IDV, con la filosofia che le dimissioni si danno non si annunciano, ha protocollato in data 25-07-2008 le proprie dimissioni, quale componente, delle commissioni consigliari

Al Sindaco di Vasto
Avv. Luciano La Penna

Al Presidente del Consiglio Comunale
Giuseppe Forte


Con questa lettera Le presento le mie dimissioni irrevocabili da componente di tutte le commissioni, quali:
- Assetto del territorio
- Contributi
- Affari generali ed Istituzionali
Una scelta sofferta, ma convinta, specialmente dopo i fatti avvenuti nell’ultima riunione della commissione contributi, segno dell’ostracismo che oramai serpeggia nei consiglieri del PD rispetto ai rappresentanti del partito dell’IDV.
Questo mio gesto deve essere inteso come un momento di verifica, anche nei rapporti interpersonali, tra i partiti che compongono l’attuale maggioranza.
Del resto, anche l’ultima riunione di maggioranza dove non siamo neanche stati invitati a partecipare da il senso di insofferenza verso il nostro partito.
Pertanto il perdurare di questa situazione mi vedrà, mio malgrado, assumere una posizione di distanza rispetto alle scelte amministrative di questa città
Augurandomi che Lei possa comprendere le mie motivazioni, desidero ringraziarLa per la gentilezza che mi ha accordato.

La saluto con stima sincera


Sabatini Corrado

VERIFICA DI MAGGIORANZA

Il partito dell'IDV nella persona del suo Segretario Politico, fa esplicità richiesta per una VERIFICA politica allo scopo di rilanciare l'attività amministrativa della Giunta La Penna.
riceviamo e pubblichiamo il testo integrale della richiesta
VASTO 24.07.2008

Al Sindaco di Vasto
Avv. Luciano La Penna

Al Presidente del Consiglio Comunale
Giuseppe Forte

Al Capogruppo P.D.
Fabio Giangiacomo

Al Capogruppo R.C.
Marco Marra

Al Capogruppo Lista Forte
Maurizio Vicoli


I cittadini di Vasto vogliono avere un’amministrazione più lungimirante e più vicino ai loro problemi.
Per questo noi Dell’IDV riteniamo che per il prosieguo del governo cittadino occorre, nel più breve termine possibile, un chiarimento politico tra tutte le forze che compongono l’attuale maggioranza comunale.
E’ impensabile che si vada avanti facendo finta che tutto va bene.
Il risultato elettorale che ha per la prima volta, nella storia della nostra città, eletto una coalizione di centro sinistra, era dovuto alla ricerca di un cambiamento rispetto alle amministrazioni precedenti, ciò dovuto al profondo malessere che attanagliava la nostra città.
Dopo due anni di amministrazione, a nostro avviso, poche cose sono cambiate rispetto alle amministrazioni precedenti.
I grandi progetti, enunciati in campagna elettorale, da mettere in cantiere in modo da favorire obbiettivi strategici di rinascita e sviluppo, non se ne parla più nemmeno.
Il nuovo PRG, le politiche intese a favorire il rilancio del commercio, la viabilità, Vasto capofila del territorio ecc. fermi al palo
Si è pensato, in modo del tutto superficiale, che si potesse apportare una variante di piano regolatore cambiando esclusivamente la Normativa Tecnica, dopo sette mesi non riusciamo neanche a dare risposte ai cittadini che hanno presentato le osservazioni di merito.
Inoltre al nostro consigliere comunale, Ing. Sabatini, questa amministrazione non ha degnato di dare neanche una risposta, rispetto ad un suo parere, su come non funziona la commissione ambiente, se poi il nostro assessore viene sempre più mortificato nella sua azione di governo, allora nasce la necessità di rivedere la nostra funzione in seno alla maggioranza.
Per favorire il dialogo fra tutti i partiti che compongono la maggioranza il nostro consigliere comunale e capogruppo a deciso di dimettersi da tutte le commissioni comunali di cui fa parte, questo per far capire se ce ne fosse ancora bisogno, che l’IDV non è legato a nessuna poltrona.
Pertanto alla luce di quanto sopra accorre arrivare ad una verifica politica, se non si vuole riconsegnare la città di Vasto al governo delle destre.
Cordiali saluti
L’Italia Dei Valori

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